
Tutto ciò che devi sapere per dichiarare correttamente i tuoi investimenti in criptovalute. Plusvalenza 26%, Sostituto d'imposta, e come rimanere in regola con il fisco italiano.
26%
Sulla plusvalenza netta oltre i €2,000
€2,000
Plusvalenza annua non tassata
RW
Quadro da compilare nel 730/PF
La plusvalenza è la differenza positiva tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto delle criptovalute. Se compri Bitcoin a €20,000 e li vendi a €30,000, la plusvalenza è di €10,000.
Le plusvalenze fino a €2,000 all'anno sono esenti da tassazione. Oltre questa soglia, l'intera plusvalenza è tassata al 26% (non solo la parte eccedente).
Alcune piattaforme (come eToro, Plus500) fungono da sostituto d'imposta: trattenono automaticamente il 26% sulle plusvalenze e versano il fisco al posto tuo.
Devi dichiarare il valore delle tue criptovalute detenute all'estero (exchange non italiani) nel quadro RW del modello 730 o Redditi PF.
Codice RW:
14 - "Altre attività estere"
Valore da dichiarare:
Valore di mercato al 31/12
Se hai realizzato plusvalenze oltre i €2,000, devi dichiararle nel quadro RT come "Altri redditi diversi".
Alcune piattaforme generano automaticamente report fiscali per facilitare la tua dichiarazione:
Report fiscale automatico, tasse trattenute in origine
Tax Report annuale, conforme alle normative UE
Tassa da pagare:
€0
Il 26% sulla plusvalenza netta, la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto.
Sì, fino a 2.000€ all'anno. Oltre questa soglia, l'intera plusvalenza è tassata al 26%.
Piattaforme come eToro e Plus500 trattengono automaticamente il 26% sulle plusvalenze e versano l'imposta.
Il valore delle criptovalute detenute su exchange esteri, nel modello 730 o Redditi PF.
Tre passi che hanno senso in quest'ordine.