Come scegliere un exchange in Italia

Non esiste il miglior exchange, solo quello adatto a ciò che ti serve. In Italia vigila Banca d'Italia, CONSOB e OAM, nel quadro MiCA, e la piattaforma deve accettare bonifico istantaneo SEPA. Questa pagina spiega come confrontare, non quale scegliere.

I quattro costi che si confondono

  1. Commissione di deposito – quanto la piattaforma trattiene per accettare il tuo denaro. Spesso zero.
  2. Spread – la distanza tra il prezzo della piattaforma e quello di mercato. Di norma il costo maggiore e quasi mai indicato come commissione.
  3. Commissione di negoziazione – una percentuale dell'ordine, talvolta minore sugli ordini limite.
  4. Commissione di prelievo – applicata quando trasferisci i bitcoin sul tuo portafoglio. Non ha nulla a che vedere con le tre precedenti.

Cosa verificare prima di depositare

Piattaforme presenti in Italia

Dove va storto

FAQ

Quale exchange è il più economico?

Dipende dall'importo e dal metodo. Su importi piccoli pesa la commissione di deposito, su quelli grandi lo spread. Confronta i bitcoin finali per il tuo importo reale.

Una grande piattaforma estera è più sicura di una locale?

Non automaticamente. Una piattaforma autorizzata localmente risponde a Banca d'Italia, CONSOB e OAM, nel quadro MiCA; una estera più grande può essere del tutto fuori portata per la tua autorità.

Devo lasciare i bitcoin sull'exchange?

No, e se intendi conservarli non dovresti. Un conto su un exchange è un credito verso la piattaforma; un portafoglio che controlli è il bene stesso.

Perché il prezzo differisce dal grafico?

I grafici mostrano una media globale. La tua piattaforma quota il proprio prezzo, e quella distanza è lo spread – un costo reale anche se non si chiama commissione.